Gruppo Archeologico Trebula Balliensis


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La Rete Archeomedievale del Montemaggiore Trebulano

"RETE ARCHEOMEDIEVALE DEL MONTEMAGGIORE-TREBULANO"


Siti e cammini tematici di paesaggi, archeologia tra storia natura, arte e tradizioni ospitalità ed enogastronomia del Montemaggiore-Trebulano nell'Alta Terra di Lavoro

PARTENARIATO TRA I COMUNI DI:
PONTELATONE
PIETRAMELARA
RIARDO
ROCCHETTA E CROCE
ROCCAROMANA





La rete Archeomedievale del Montemaggiore trebulano è un accordo stilato dai comuni di Pontelatone, Pietramelara, Roccaromana, Riardo e Rocchetta e Croce per la costituzione di itinerari turistico culturali volti a valorizzare le risorse storico-archeologiche e naturalistiche dell'Alta Terra di Lavoro. L'intesa tra i cinque Comuni e inumerosi enti ed associazioni culturali vuole creare una rete interterritoriale, in cui ogni singolo bene è iscritto in una più ampia ottica, che coinvolge tutti gli aspetti, particolari e comuni, del territorio: dalle eccellenze enogastronomiche alle tradizioni popolari.

La rete inoltre promuove forme di turismo innovativo nonché l'introduzione e l'incremento dei flussi turistici già esistenti, curando la comunicazione e la diffusione di un territorio bellissimo, incontaminato e ricco di storia monumenti ed evidenze archeologiche, nonché di suggestivi percorsi naturalistici.
La rete archeomedievale è partner della Rotta dei Fenici- Itinerario del Consiglio d'Europa esteso su tre continenti e che medinte il suo segmento terrestre, il Cammino di Annibale, riscopre luoghi di grandissima valenza storica celebri in tutto il Mondo :
basti citare gli Ozi di Capua oppure la battaglia del Callicola Mons avvenuta a Pontelatone.
La rete si basa sulla concreta opportunità di promuovere lo sviluppo socio economico del Territorio mediante la sua valorizzazione turistica (e preservandola dall'abbandono), basandosi :
sul fatto che l'ubicazione del Montemaggiore (antico monte Trebulano) nell' Alta Terra di Lavoro, intatta dal punto di vista ambientale e paesaggistico, zona poco popolata e molto più vivibile delle conurbazioni costiere e della pianura campana, sebbene posta sui grandi assi viari e del turismo culturale religioso enogastronomico, si traduce in una risorsa sottoutilizzata turisticamente per carenza di informazione e di servizi sinergici;
sul fatto che il Montemaggiore, centrale tra Caserta, S. Maria C.V., Capua, Teano, Alife, sedi di abitati antichi dotati di monumenti e musei archeologici e medievali, può dialogare turisticamente con le stesse e fare da rete connettiva-interattiva poiché le collega per cammini sui quali sono risorse culturali rare ed eccellenti quali ad esempio:

PREISTORIA E PALEONTOLOGIA
Parco fossili di Liberi, Grotta di San Michele di Liberi, Grotticella di Pontelatone, Villaggi dell'età del Bronzo di Pontelatone e di Vairano Patenora-Pietravairano

ETA' SANNITICA
PONTELATONE
Il Parco archeologico di Trebula Baliniensis, la Pompei dei Sanniti con eccezionale conservazione di mura megalitiche e abitato sannitico romano, e la più grande porta megalitica d'Europa
le fortezze megalitiche di Monte Sant'Erasmo, Colle Castello, Monte Castellone La Colla, Monte Fallano, in eccezionale conservazione ed ambiente naturalistico
PIETRAMELARA
Le Grotte di Seiano grande scenografico edificio templare a terrazze del I. a.C. in eccezionale conservazione ed ambiente naturalistico;
PIETRAVAIRANO
Mura megalitiche e Tempio Teatro di Monte San Nicola di eccezionale conservazione,



ETA' ROMANA
ROCCHETTA E CROCE-RIARDO
Ponte romano di Assano, grande manufatto sulla strada Teanum-Trebula-Cubulteria-Allifae, resti di ville rustiche e strade antiche
PIETRAVAIRANO
Villa romana di località Santa Lucia
ROCCAROMANA
Resti di ville romana in località Grotte e Cesa di Giacco

PER IL MEDIOEVO
PIETRAMELARA
Borgo medievale con mura 15 torri circolari, Mastio apicale visitabile e resti del castello, arconi angiporti, Porta del Seggio
Il palazzo ducale di Pietramelara, primo esempio nel Meridione di Palazzo gentilizio con annessi Giardino e pomaro sull'esempio delle Ville Medicee, appartenne ai Monforte, Colonna, Caracciolo, fu visitato dal Re Ferdinando IV
Le torri di Pietramelara (Restaurata, visitabile) di Baia Latina (restaurata, visitabile) Valle Agricola (restaurata visitabile). Riardo e Marzano Appio (castelli in corso di restauro)
L'abbazia di S Maria della Ferrara in Vairano Patenora, la prima fondata nel Regno di Napoli. Visitata da Federico II , vi studiò e prese i voti Celestino V definita la San Gargano del Sud
PONTELATONE
Porta con torri normanne, Torre trecentesca dei Marzano, Borgo Catalano, Palazzo ducale e palazzo Galpiuati di epoca gotico-catalana, chiesa altomedievale di San Andrea di Casalicchio
RIARDO
Castello e borgo medievale, affreschi della Madonna della Stella
ROCCAROMANA
Rocca Normanna, resti del castello normanno, Capeplla gotica di San Sebastiano
ROCCHETTA E CROCE
Abbazia longobardo-normanna di San Salvatore, Resti del castello, borgo medievale.
Un intatto paesaggio di valore ambientale e storico

L'alta terra di Lavoro è particolarmente vocata per il turismo culturale poichè
tali beni archeologici e monumentali si distribuiscono in un ambiente naturale di eccezionale valore paesistico, con monti boscosi ed intatti, privi di cave, detrattori ambientali o industrie nocive ed inquinanti.
Tale eccezionale valore naturale ed ambientale ospita fauna stanziale come falchi, poiane, gufi, cinghiali, lepri volpi e volatili di transito è scandito da millenari borghi medievali dominati da castelli e torri che costituiscono un intatto paesaggio.
Paesaggio con valenza storica eccezionale poiché scenario e teatro di eventi storico archeologici famosi: basti pensare che questo è il teatro iniziale delle Guerre Sannitiche, questo è il terreno di battaglie famose dove rifulse il genio di Annibale, come il Callicula Mons di Pontelatone, ma anche degli ozi di Annibale che presso Capua vide dileguare la possanza delle sue truppe sotto l'influenza di vini, cibi e terme (balnea).
Presenza in questi territori da diversi decenni, di eccellenze agroalimentari uniche come famose acque minerali naturali, il vino casavecchia-trebulano, il cacio conciato romano, l'oliva caiazzana e caiazzana di Caiazzo, la mozzarella di bufala campana, la castagna ufarella, la ciliegia imperiale, le mele annurca e limoncella, il miele, l'allevamento di maiali neri casertani e di bovini da carne e da latte con salumifici e prosciuttificio di eccellenza.
La risorsa ambiente enogastronomia, coniugata alla mitezza e gentilezza delle popolazioni ha generato un flusso di turismo notevole che ha generato strutture ricettive come alberghi (Pietramelara, Rocchetta e Croce) B&B (Pontelatone), agriturismi (Pontelatone, Pietramelara), fattorie didattiche (Pontelatone), ristoranti tipici (Pontelatone).
Le forme di turismo possibili sono quindi
turismo culturale, dell'arte pittorica e musicale, delle battaglie della natura degli sport nella natura, dei borghi, della musica tradizionale, dei monumenti medievali e rinascimentali, turismo didattico, turismo religioso, etc) . Tali forme di turismo culturale vanno destagionalizzate e rese costanti, nel tempo, diffuse sul territorio e collegate ai grandi attrattori regionali ma soprattutto a fili tematici sopranazionali già avviati (Cammino di Annibale itinerario internazionale terrestre della Rotta dei Fenici, Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa) .


I PARTNERS:
GRUPPO ARCHEOLOGICO TREBULA BALLIENSIS
LA ROTTA DEI FENICI;
ISACS (Istituto Storico Archeologico Campano Sannitico),
UNIVERSITA' DI CHIETI PESCARA
ARTES LOCI,
AGP (Associazione Culturale "Ave Grazia Plena" di Limatola);
CENTRO STUDI SUL MEDIOEVO di Terra di Lavoro;
ASSOCIAZIONE CULTURALE "F. Durante";
GRUPPI ARCHEOLOGICI D'ITALIA
COMUNITA' MONTANA DEL "MONTEMAGGIORE"
FERRARELLE S.P.A.
ISTITUTO SALESIANO DI CASERTA


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