Gruppo Archeologico Trebula Balliensis


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LA PRIMA GIORNATA ARCHEOLOGIA TREBULANA:IL GRUPPO ARCHEOLOGICO TREBULA BALLIENSIS I GAI E LE ISTITUZIONI CAMPANE A COLLOQUIO PER IL RILANCIO DELL'ANTICA TREBULA BALLIENSIS


La Prima Giornata Archeologica Trebulana nasce dall'esigenza di poter creare un punto di discussione tra le istituzioni campane e le associazioni del territorio e per poter evidenziare la vocazione culturale, turistica ed economica di una straordinaria città dalle imponenti vestigia ed il suo territorio, la cui voce potente, inascoltata oggi, è la valorizzazione non solo dell'archeologia, filo conduttore della sua rinascita, ma anche le eccellenze naturalistiche ,enogastronomiche ed etnoantropologiche.

La manifestazione si è svolta il 12 Ottobre 2012 a Pontelatone, nella cornice della sala convegni della Chiesa Gotico-catalanadell'AGP.




Nella foto la Prima Giornata Archeologica Trebulana, importante momento dedicato allostudio ed al rilancio di progetti di sviluppo socioeconomico.Da sinistra: Valerio Caiazza, Direttore del G.A.Trebula Balliensis, Antonio Carosone, Sindaco di Pontelatone, Alfredo Aurilio, Presidente dell'EPT di Caserta, Domenico Zinzi Presidente della Provincia di Caserta, Tommaso De Simone, Presidente della Camera di Commercio di Caserta, Domenico Caiazza, Consulente archeologico del Comune di Pontelatone.




Alla chiamata del Comune di Pontelatone, del G.A.Trebula Balliensis hanno risposto positivamente le istituzioni territoriali, rappresentate dalla Regione Campania nella persona dell'on. Massimo Grimaldi, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania, la Provincia di Caserta nella persona del Presidente, On. Domenico Zinzi, dall'EPT di Caserta, rappresentato dal Dott. Carmine Aurilio, della Camera di Commercio di Caserta nella persona del Presidente Tommaso De Simone.

Il Sindaco di Pontelatone, Dott. Antonio Carusone, nell'indirizzo della giornata si è pronunciato in favore di una sempre più fertile intraprendenza per la valorizzazione del Parco Archeologico e del Territorio, ponendo l'accento sulla necessità di avviare nuovi progetti pubblici e di investire ulteriormente nel parco, naturalmente proseguendo il percorso di valorizzazione mai interrotto.

Nella foto da sinistra a destra , l'On.Domenico Zinzi, Il Presidente Tommaso De Simone, L'Avv. Domenico Caiazza.

La manifestazione si è aperta con la presentazione del volume "Trebula Balliensis- Notizia preliminare degli scavi e restauri 2007-2008-2009", tenuta dal curatore , l'Avv. Domenico Caiazza, presente non solo quale archeologo ma anche quale redattore e sottoscrittore del PIT-Monti Trebulani Matese" che ha portato alla scoperta di Trebula.
Il coinvolgimento delle autorità pubbliche non è stato sterile e puramente rappresentativo: gli interventi del Presidente della Provincia dott. Domenico Zinzi del Presidente della CCIIAA hanno determinato, esprimendo l'apprezzamento per l'eccezionale risultato di ricerca archeologica e per la valorizzazione sin qui realizzata, un impegno comune nel voler fattivamente puntare sull'antica Trebula, riconoscendo l'alto valore del lavoro svolto e la capacità del Comune, delle associazioni e della collettività nel rendere produttivo e vitale l'intervento pubblico. Ciò ha concordemente portato ad evidenziare la necessità di nuovi interventi statali sull'antica città sannitica Di Trebula.
La ricerca archeologica e la valorizzazione sono di certo un'esigenza di un territorio spesso tagliato fuori dalle dinamiche di incentivazione e il Gruppo Archeologico Trebula Balliensis e i GAI tutti spesso rappresentano un modello per futuri piani.
Non poteva mancare l'interesse (già dimostrato durante il recente Raduno Regionale campano) della Direzione Nazionale GAI, : il D.N. Nunziante Di Maio ha tenuto una relazione dal titolo "Il Volontariato in archeologia, la situazione e le prospettive" : oggi che le
risorse economiche e umane per la cultura sono in costante diminuzione con grave pericolo per il cultural heritage, un volontariato esperto, motivato, generoso e sinergico con gli Enti Territoriali e di Tutela può dare un prezioso contributo alla ricerca, tutela, valorizzazione.

Valerio Caiazza ,Direttore del G.Archeologico Trebula Balliensis ha esposto le esperienze compiute dal Gruppo negli anni: dall'organizzazione di campagne di scavo, alla creazione di un sito Web scientificamente esaustivo e utile per i turisti sulla città antica, all'effettuazione di visite guidate in occasione della Settimana della Cultura, delle Giornate Europee del Patrimonio e Giornate FAI di Primavera , ai corsi di Archeologia che hanno coinvolto docenti universitari provenienti da tutta Italia e Accademici dei Lincei . Tali corsi hanno richiamato studenti e appassionati da tutta l'Italia e dall'estero.?Il Gruppo ha altresì curato negli anni l'accoglienza e guida alla visita in favore di chiunque abbia interesse per Trebula e l'archeologia dell'Alto Casertano :dagli studiosi accademici italiani e stranieri, agli studenti dei licei Italiani e di università italiane come quella di Chieti Pescara e stranieri come la Macewans University di Edmonton Canada, sino ai bimbi scout di Scampia . Il Gruppo ha quindi esposto sulla sinergia realizzata con Comune ed imprenditori locali per realizzare pannelli al servizio dei visitatori, per attrezzare sentieri di ed itinerari di visita archeologico-naturalistica ed infine sull'inizio della creazione di un Cammino di Annibale in Campania, tesa ad inserire Trebula e l'Alta Provincia, nell' Itinerario Europeo La Rotta dei Fenici già concretamente messa a fuoco nella Prima Giornata Annibalica tenuta il 22 Aprile 2012.
Nel segno di un gemellaggio tra le altre realtà megalitiche, traducibile nella costituzione di itinerari e continuità territoriali extraregionali, è stato l'intervento del Cordinatore Centro Studi sull'Opera Poligonale Daniele Baldassare, che ha saputo porre in rilievo il carattere tipico degli insediamenti megalitici d'Italia e marcare la necessità di politiche turistiche basate sulla particolare conformazione culturale del territorio, ma anche sulla sinergia di studi e promozione.
La Giornata è stata un punto di arrivo e al tempo stesso di partenza: da un lato ha sancito la presa di coscienza e delle Istituzioni sull'alto valore storico-culturale del territorio e dall'altro ha definito come un'improrogabile necessità accrescere, sviluppare ed intervenire nuovamente su una realtà fruttuosa.








IL RADUNO REGIONALE DEI GRUPPI ARCHEOLOGICI DELLA CAMPANIA A TREBULA BALINIENSIS: NUOVE SINERGIE PER LA RICERCA E LA VALORIZZAZIONE NELL'OTTICA
DI UN CAMPO PERMANENTE PLURIDISCIPLINARE



Il 30 Settembre 2012 si è svolto a Treglia di Pontelatone il Raduno Regionale dei Gruppi Archeologici della Campania. L'incontro è stato indetto dal Direttore Regionale Luigi Sorrentino in concerto col Gruppo Trebula Baliniensis allo scopo di sintetizzare le attività svolte nel corso degli anni nel Parco Archeologico dell'Antica Trebula dal Gruppo ospitante per rilanciare, dalla dimensione regionale al livello nazionale le attività di didattica, i campi di scavo volontari
e di potenziare la ricerca su obiettivi trascurati dalla letteratura archeologica esistente.
Grandi realtà archeologiche restano misconosciute per l'incertezza degli studiosi nell'affrontare temi inesplorati, e tale lacuna potrebbe essere colmata proprio da una collaborazione tra i Gruppi. Di tale impegno era permeato l'intervento del Direttore Nazionale Nunziante De Maio . Questi, oltre a relazionare sulle attività dei GAI nelle zone colpite dal sisma in Emilia e a presentare le potenzialità del progetto "Gioventù in Movimento", ha sottolineato la necessaria esigenza di delineare un proficuo rapporto di collaborazione con le istituzioni, fatto di reciproco rispetto della dignità d'operato, garantito da una maggiore presenza della Direzione Nazionale negli accordi e protocolli locali.
Il Direttore del Gruppo Archeologico Trebula Balliensis Valerio Caiazza ha illustrato le prospettive comuni di azione, per rendere sempre di più il Parco Archeologico dell'Antica Trebula un laboratorio d'archeologia a cielo aperto, un punto di incontro ove i giovani dei Gruppi Campani e, come già verificatosi, di ogni parte d'Italia e dall'estero possano trovare un occasione per formarsi, per rinvigorire il senso della loro missione e per dare un contributo civico in aree ove la presenza del volontariato, non solo culturale, è , senza ambizioni sostitutive, una necessità.

In tale ottica di collaborazione con gli altri G.A. e le associazioni Valerio Caiazza ha poi illustrato il protocollo d'intesa stipulato tra i G.a.t.b. il Comune di Pontelatone, l'Università di Chieti-Pescara, l'Università di Napoli "Federico II" e le associazioni da anni impegnate sul territorio (Istituto Storico-Archeologico Campano Sannita, Centro-Studi Sul Medioevo di Terra di Lavoro ) per la ripresa delle attività di scavo, studio e ricerca presso il Parco Archeologico.
Tale modello di accordo, prevede una tutela delle funzioni di ogni membro ed evita prevaricazioni e lotte intestine , alfine di poter garantire alle associazioni di volontariato un sicuro e limpido operato.
Il Sindaco di Pontelatone Antonio Carusone ha riassunto l'impegno portato avanti dal Comune con il PIT-Monti Trebulani-Matese e ha offerto piena disponibilità a continuare il
lavoro svolto con il G.A.Trebula Balliensis , ricordando la priorità che nel suo mandato ha il Parco archeologico e la valorizzazione delle eccellenza territoriali.
La giornata è stata arricchita dalla viva attiva partecipazione dei Direttori di vari Gruppi (Linda Solino, Luigi di Cosmo, Andrea Santaniello, Pietro Luciano, Maria Maddalena Nappi)e dei numerosi Soci dei Gruppi (G. A. Terramare 3000, G.A. Rufrium, G .A. Salernitano, G .A. Terra di Palma, Gruppo A. Vesuviano, Gruppo A. Regio Albana, G. A. Francesco Saverio Gualtieri) che hanno accolto caldamente la possibilità di una nuova campagna regionale a Trebula. Ed hanno altresì condiviso idee e progetti originali e innovativi , non omettendo tra l'altro le difficoltà che si sono verificate, spesso comuni ai Gruppi e alle quali si è cercato di trovare una via d'uscita proprio grazie a nuove sinergie.

Una proposta senz'altro da sviluppare è quella di creare una rete turistica che rappresenti un contatto tra le ricchezze archeologiche territoriali e porti l'attenzione sul nostro intervento, non per celebrarlo, ma per comunicare l'importanza che esso ha ai diversi strati della popolazione e metterci in condizione, vincendo l'isolamento con l'informazione, di operare e rilanciare piani per lo sviluppo portato dal turismo.
E' intervenuto a tal proposito anche il Vice Direttore Nazionale Felice Pastore per incentivare la partecipazione dei Gruppi alle Giornate di Archeologia Ritrovata e delineare strategie di comunicazione.
Il D.R. Luigi Sorrentino ha trovato risposta all'appello lanciato ai Gruppi e ha indicato come pianificare l'intervento comune.
Il raduno ha inoltre offerto ai soci ed anche ad appassionati esterni la visita del Parco Archeologico, delle eccellenze del gotico catalano di Pontelatone, la visita dell'Altomedievale Chiesa di Sant'Andrea di Casalicchio: luoghi da conoscere e apprezzare e possibili estensioni dell'intervento dei GA.I.
Trebula è ora un impegno comune, da vivere e condividere aldilà dei particolarismi e con una speciale attenzione ai giovani ed alla didattica.
















Il X Corso di Archeologia "Castra Hannibalis" ( 27 agosto-4 settembre 2011) è stato ideato dal Gruppo Archeologico Trebula Balliensis, che lo ha realizzato, in sinergia con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l'Istituto Storico-Archeologico Campano-Sannitico, l'Archeogruppo Saunia-Trebula Balliensis ed il Comune di Pontelatone.
Il X Corso si è aperto con un momento di riflessione sulle sorti dell'archeologia e della storia annibalica in Campania e del suo stretto rapporto con la topografia antica e quindi gli insediamenti fortificati italici, tenuta da Valerio Caiazza, Direttore del Gruppo Archeologico Trebula Balliensis, che moderava gli interventi. Il Vicesindaco di Pontelatone , Domenico Izzo, ha espresso l'interesse del Comune per queste manifestazioni culturali e per la valorizzazione del parco archeologico , complimentandosi con Il G.A.Trebula Balliensis e
L'Istituto Storico-Archeologico Campano-Sannitico per le molteplici attività intraprese e realizzate in passato e per i futuri progetti. IL Dr.Giuseppe Monti, Presidente dell'ISACS, ha ricordato l'importanza dei progetti culturali a lungo termine e della loro connessione con un'ottica di valorizzazione e di incremento del turismo culturale: in tali progetti le associazioni culturali hanno un ruolo centrale. Il Presidente dell'Associazione "Artes Loci "Arch. Nunzio Della Torre ha ricordato come la cultura nelle sue molteplici vesti (dall'arte fino all'archeologia) sia fondante per la riappropriazione delle radici culturali di un territorio e ha annunciato future collaborazioni con il Gruppo Archeologico, tra le quali spiccano i progetti di archeologia sperimentale. Il Direttore scientifico del X Corso di Archeologia "Castra Hannibalis", Domenico Caiazza, ha espresso le finalità del corso ed ha illustrato le varie criticità di carattere storico archeologico ed il praticamente assoluto silenzio che circonda le vicende annibaliche in Campania. Quindi i lavori sono stati inaugurati dalla Lectio Magistralis di prolusione tenuta dal Prof. Giovanni Brizzi (docente all' Università di Bologna, tra i massimi esperti mondiali di Annibale e delle guerre puniche), svoltasi la mattina del 27 Agosto 2011. Il titolo della lezione era : Il Bellum Hannibalicum : qualche considerazione generale su una guerra anomala". La prolusione ha illustrato i caratteri tipici della seconda guerra punica, illustrando le differenze tra la mentalità e la politica cartaginese e quella romana fino a spingersi a chiarire alcuni aspetti concernenti l'arte militare, come l'illustrazione della Battaglia di Canne, in cui Annibale, grazie alla sua intelligenza strategica di stampo ellenistico, sbaragliò l'esercito romano causando circa 50.000 morti. Nella foto in alto la prolusione del Prof.Giovanni Brizzi. A sinistra in basso: 1)Il colloquio di archeologia;2)Escursioni didattiche sul Monte Tifata;3)Foto di gruppo nel teatro sannitico di Pietrabbondante dopo la lezione del Prof. Adriano La Regina;4) Il Prof.La Regina con la targa di ringraziamento;5)Esercitazioni pratiche con strumenti topografici con il Prof.Pietro Di Lorenzo;

A seguire vi è stato il Colloquio di archeologia, che ha coinvolto Il Prof.Brizzi , l'Avv. Domenico Caiazza, Il Prof. Giuseppe Guadagno, la Prof.ssa Alesssia Ventriglia e gli allievi corsisti che hanno vivacemente partecipato al dibattito. Nel pomeriggio il Prof.Giuseppe Guadagno (Università di Salerno) ha illustrato le fonti storiche relative alle vicende annibaliche nell'Alta Terra di Lavoro, mentre l'Avv.Domenico Caiazza ha tenuto una lezione dal titolo "il territorio Campano-Sannitico durante l'invasione annibalica : Genti ed isediamenti".La sera vi è stato un momento di riepilogazione e di sintesi svolto coralmente con gli studenti. Il corso è continuato con le lezioni di lingua sannitica della Prof.ssa Rosalba Antonini (Università di Urbino) , che ha toccato temi centrali della materia come le istituzioni dei Sanniti e lettura ed interpretazione delle epigrafi osche. La Prof.ssa Alessia Ventriglia (G.A.Francesco Saverio Gualtieri) ha invece illustrato l'antica Capua ai tempi di Annibale, richiamandosi alla sua definizione di "Altera Roma". Il Prof. Giuseppe Grossi (Archeoclub della Marsica) oltre alla lezione di rilievo archeologico ha mostrato le dinamiche di alcuni insediamenti fortificati della Marsica dall'età del bronzo fino al medioevo . L'Avv. Domenico Caiazza (ISACS) ha guidato le escursioni didattiche sul Monte Sant'Erasmo, dove sorge la fortificazione-osservatorio dell'antica Trebula Balliensis e sul Monte Tifata, fornendo anche le nozioni teorico-pratiche collegate alla lettura cartografica ed alla fotointerpretazione archeologica. Il Prof.Pietro di Lorenzo (ISISS Buonarroti) si è occupato dei problemi concernenti il rilievo strumentale e la sua resa sulla carta, approfondendo le basi della topografia ed ha inoltre guidato i corsisti all'approccio con gli strumenti tecnici ( Teodolite e Stazione Totale).
. Il Prof. Gianfranco De Benedittis (Università del Molise) invece ha parlato della distruzione ad opera di Annibale dell'insediamento fortificato di Monte Vairano (presso Campobasso) e ne ha mostrato gli interessantissimi dati di scavo. Il primo Settembre , nell'ottica di una visione d'insieme del Sannio e di integrazione tra il sannio campano e quello di area adriatica, si è svolta la visita al Tempio-Teatro Sannitico di Pietrabbondante ed all'antica città di Saepinum. A guidare la visita a Pietrabbondante il Prof. Adriano La Regina , direttore degli scavi e tra i più grandi studiosi dei Sanniti e della loro cultura e topografia, docente all'Università La Sapienza e Presidente dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia

dell'Arte.
Il sito archeologico di Pietrabbondante è stato ferocemente distrutto dalle schiere cartaginesi , ed il Prof. La Regina, nell'ambito della sua lezione dal titolo "La guerra annibalica nel Sannio dei Pentri e della Frentania", svoltasi nella splendida cornice del Teatro Sannitico, ha illustrato i molteplici aspetti, politici e militari, che hanno influito sulla reazione sannitica al momento dell'invasione. Sabato 3 i Corsisti e docenti ospiti della Soprintendenza Archeologica di SA AV BN CE hanno visitato l'anfiteatro di S. Maria C.v. solo di qualche metro più piccolo del Colosseo, il Mitreo ed il Museo dell' Antica Capua ove sono stati ammirate tombe dipinte. reperti villanoviani, la famosa Testa di Triflisco e viste e lette dal vero sotto la guida della prof.ssa Antonini le iovile già studiate nel corso. Ricognizioni sono state eseguite sul Monte Tifata per una prima verifica delle ipotesi di
localizzazione degli accampamenti di Annibale che gli storici antichi pongono su questa collina che domina da vicino l'antica Capua.

Il corso si è chiuso Domenica 4 Settembre, con un dibattito sulle possibilità di creare un itinerario di Annibale in Campania e sull'inclusione nello stesso di Trebula Balliensis , che fu città contesa tra Annibale e Fabio Massimo. L'azione di ricerca si è concentrata sul passaggio di Annibale e sulle scelte ed espedienti tattico-strategici da lui adottati: si è discusso il perché di alcune sue decisioni e, confrontando le fonti storiche con una peculiare analisi della morfologia del territorio, è stata fatta nuova luce su molti aspetti restati in penombra se non addirittura nel buio. Dopo l'illustrazione e disamina di tutte le fonti (topografiche, storiche, archeologiche) e l'esposizione delle interpretazioni topografiche maturate nei secoli, in lezioni-seminario dialogiche con gli studenti, si è proceduto ex-novo allo studio del territorio fisico, con le sue modificazioni d'epoca storica, con l'analisi comparata degli insediamenti preromani e romani, la cernita dei dati certi ed incontrovertibili, la verifica di quelli ancora opinabili, il tutto con ricognizioni e esercitazioni di documentazione e rilievo. La prospettiva delle lezioni e delle attività di ricerca si è basata metodologicamente sul confronto intertestuale e multidisciplinare dei dati reperibili.
I Corsisti , provenienti da vari regioni italiane tra cui una studentessa spagnola e due francesi, sono stati coinvolti direttamente nel vero e proprio lavoro di ricerca, favorendo la creazione di un'autonomia di pensiero e una capacità di formulazione delle ipotesi di lavoro. Il Corso nel suo insieme ha rappresentato un approfondimento delle grandi tematiche che fanno parte del patrimonio storico e dell'immaginario collettivo con un metodo rigidamente scientifico e dall'altro canto segna una nuova tappa sullo studio dell'Alta Terra di Lavoro e dell'Antica Trebula Balliensis. Essi hanno anche suggerito di realizzare in futuro un altro corso di ulteriore approfondimento delle tematiche e nuove ricognizioni ed esercitazioni pratiche. Il Tgr Campania ha realizzato un servizio televisivo sul corso, seguendolo in diverse fasi nella sua attività.




Tale servizio è andato in onda il 7/10/2011(link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e87d3104-1f88-4ffc-8540-8e1932010f5b-tgr.html#p=0). Non meno rilevante l'incoraggiamento della Soprintendenza Arcehologica, di prestigiose associazioni culturali, la preziosa disponibilità dei massimi esperti di storia ed archeologia del settore di studi.





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Il 25 ed il 26 Settembre 2010 si è svolto
a Treglia ed a Pontelatone il corso




Corsi di cultura materiale del medievo
Centro Studi per l'Insediamento Campano Sannitico di Trebula Balliensis

organizzato da


e Gruppo Archeologico Trebula Balliensis



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31 AGOSTO-8 SETTEMBRE 2010

IX CORSO DI ARCHEOLOGIA
"MAMERTE"
Trebula balliensis centro-studi sull'insediamento campano-sannitico


Con una lezione del Prof. Giuseppe Guadagno docente di archeologia nell' Università di Salerno, dedicata all'epigrafia romana come forte di notizie sulla società, le istituzioni, la famiglia, si è concluso il ciclo di lezioni del IX Corso di
Archeologia denominato "Mamerte", ovvero al Marte sannitico, iniziato in Treglia di Pontelatone. Cioè nel sito dell' antica Trebula Balliensis, città nel quale gli scavi promossi dal Comune con fondi Europei hanno riportato alla luce eccezionali vestigia archeologiche preromane, tra le quali una grandiosa porta a tenaglia, una fornace arcaica, una ampia tomba a camera regale.
Promosso dal Gruppo Archeologico Trebula Ballienis, dall'Istituto Storico Archeologico Campano-Sannitico, il corso ha avuto per temi quelli suggeriti dagli studenti del corso dello scorso anno, denominato "
Saunia", cioè le lingue preromane, in particolare quella sannitica, la topografia, lo studio ed il rilievo dei centri fortificati megalitici, tra i quali per conservazione, dimensione e varietà di tipologie spicca proprio Trebula Balliensis. Nella foto in alto l'inaugurazione del Corso.
Nella foto in basso la lezione-colloquio inaugurale del Corso. Da sinistra a destra: il Prof.Giuseppe Guadagno, l'Avv. Domenico Caiazza, la Prof.ssa Rosalba Antonini.



Il corso di lingue preromane e sannitica è stato tenuto dalla prof.ssa Rosalba Antonini dell' Università di Urbino, che in una serie di lezioni durate una
settimana ha introdotto lo studio della linguistica generale, dell'indoeuropeo e dei dialetti italici.

Nella foto a destra una lezione della Professoressa Rosalba Antonini.


Il prof. Pietro De Lorenzo, Dottore di ricerca in Fisica, ha tenuto lezioni di topografia ed introdotto e spiegato le varie tipologie di rilievo e rappresentazione grafica. Ha altresì mostrato, spiegato ed introdotto all'uso pratico di strumenti topografici.
Nelle foto in basso,illustrazione del sistema romano di misurazione della coltellazione e dell' utilizzo del livello ottico.



Lo studio sui centri fortificati è stato introdotto dal Prof. Giuseppe Guadagno con una lezione sulla storia degli studi sulle mura megalitiche e continuato dall'Avv. Domenico Caiazza, tra i massimi esperti di insediamento fortificato preromano, che in varie lezioni ha rammentato i costruttori mitici (Saturno, Ciclopi, Giganti, Saraceni, Saladini, Fate), i reali committenti (città-stato,popoli) e costruttori genio militare, prigionieri,artigiani) le tipologie e nomenclature di mura, porte; i sistemi di ricerca, studio documentazione di tali insediamenti.
Gli studenti, provenienti da vari parti d'Italia, tra cui Sicilia e Lombardia, hanno poi compiuto esercitazioni pratiche di rilievo diretto, con bussola, teodolite anche sotto la guida del prof. Giuseppe Grossi, il massimo esperto di fortificazioni megalitiche dell' Abruzzo (Nella foto a sinistra).
Agli studenti, prevalentemente delle facoltà di lettere classiche e di Conservazione dei Beni Culturali di diverse università, ma anche a uditori particolarmente attenti alle tematiche che hanno ottenuto di partecipare, sono state fornite indispensabili nozioni di teoria ma soprattutto esperienze pratiche di lettura, rilievo, documentazione, che saranno preziose per meglio conoscere le tematiche ed anche per avviarsi al mondo del lavoro.

Nella foto a sinistra l'Avv.Domenico Caiazza ed il Prof. Pietro Di Lorenzo
esaminano con gli studenti le evidenze delle foto aeree. In Basso a sinistra e sotto escursione didattica e rilievi diretti sul Monte Sant'Erasmo.






Questa esperienza di studio multidisciplinare, ha alternato alle lezioni presso il Centro Studi sull' Insediamento campano Sannitico Trebula Balliensis, (la cui foresteria ha ospitato gli studenti provenienti da fuori regione) escursioni didattiche nei boschi, per la visita, lo studio e la documentazione delle mura megalitiche.











Alla presentazione e prolusione del IX Corso di Archeologia hanno partecipato i Sindaci di Pontelatone, Piana di Monte Verna,Castel di Sasso, Liberi,il Presidente delle Comunità Montana Giuseppe Vastano, il Consigliere provinciale Stefano Giaquinto, il Consigliere Regionale Antonio Grimaldi, che hanno espresso il vivo apprezzamento per l'iniziativa e ne hanno auspicato la prosecuzione e l'incremento, nell'interesse dello sviluppo culturale e socio economico del territorio.




Si ringraziano tutti i docenti e le autorità intervenute per la loro cortesia e disponibilità e per aver reso possibile questa nuova esperienza e per aver collaborato con noi affinchè si perseverasse nel rendere Trebula un centro culturale aperto a nuove riflessioni ed a una didattica innovativa.


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