Gruppo Archeologico Trebula Balliensis


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Trebula e le scuole

Trebula è stato teatro di numerosi stage e laboratori formativi condotti in collaborazione con scuole superiori. In questa pagina lasceremo la parola ad alunni e docenti che esprimeranno l'importanza professionale e culturale dei loro percorsi.

Nicolas Blandini, Pietro Di Lorenzo, Luigi Limatola, Vincenzo Picozzi, Antonio Rea
ISISS "Michelangelo Buonarroti", Caserta



La scuola incontra l'archeologia
Esperienze didattiche e formative sul cantiere di scavo _archeologico*


Nell'ambito del Progetto Integrato Territoriale (PIT) Itinerario Culturale "Direttrice Monti Trebulani- Matese" è stato possibile realizzare anche una straordinaria e innovativa esperienza didattica e formativa. Infatti, l'Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore "Michelangelo Buonarroti" di Caserta (che ha al suo interno indirizzi di studio "geometri", "tecnico per il turismo" e "tecnico agrario") ha individuato gli scavi di Trebula come territorio ideale per realizzare le attività di un progetto Alternanza Scuola Lavoro "Recupero e Sostenibilità" promosso dall'Ufficio Scolastico Regionale Campania (MPIA 00DRCA6426/1 del 15/04/08, referente di progetto prof.ssa Gilberta Materazzo).

Il progetto vedrà impegnati i giovani studenti dei tre indirizzi di studio in indagini, rilievi e progetti di sistemazione e di promozione turistica ed enogastronomica del territorio ancora per tutto il 2009. La prima fase è stata già realizzata pienamente, in forza della convenzione stipulata in data 13 giugno 2008 con il Comune di Pontelatone, ente capofila del PIT, per la realizzazione di uno stage estivo specialistico destinato ad una prima selezionata delegazione di studenti.

Lo stage ha puntato a sviluppare con gli studenti un percorso formativo destinato all'acquisizione di competenze di rilievo metrico e di restituzione grafica nell'attività di scavo archeologico.

Per la sua collocazione temporale all'interno del periodo di interruzione delle attività didattiche, la partecipazione degli studenti allo stage estivo è stata avvenuta su adesione volontaria dei giovani rientranti in una rosa di possibili candidati designati dal dirigente scolastico, prof.ssa Antonia Di Pippo, in ragione del profitto scolastico superiore alla media. D'altra parte, solo studenti fortemente motivati, maturi e interessati, con voti alti, sarebbero stati disponibili ad affrontare l'intenso periodo di formazione in giorni in cui le attività didattiche curriculari sono sospese.

La delegazione è stata composta dagli studenti Nicolas Blandini, Pasquale Canta, Angelo Ciaramella, Luigi Limatola, Vincenzo Picozzi, Ernesto Alessio Schettino guidati e accompagnati dal prof. Antonio Rea (docente di italiano e storia, referente per progetti sui beni culturali e il territorio) e da Pietro Di Lorenzo (assistente tecnico del laboratorio di topografia e disegno ed esperto di beni culturali del territorio).

I ragazzi dell'ISISS Buonarroti collaborano alle operazioni di scavo

Lo stage è stato organizzato in due fasi di cinque giorni (7- 11 luglio e 8 - 12 settembre 2008) sul cantiere di scavo archeologico di Trebula Balliensis ubicato in Treglia di Pontelatone (CE), con un impegno orario di ore 8 giornaliere, dalle 8 alle 17.

La presenza sul cantiere di scavo della nostra delegazione ha ovviamente in parte modificato la routine del cantiere, impegnando le diverse professionalità presenti (dal direttore dei lavori agli operai) in interventi di illustrazione delle operazioni, a volte nella forma di vere e proprie lezioni en plein air.

In particolare, Domenico Caiazza ha illustrato la storia e la straordinaria valenza di Trebula ai fini della conoscenza della civiltà sannitica ed ha accompagnato la delegazione dell'ISISS nella visita guidata dell'area degli scavi. Quindi, ha introdotto le tecniche di disegno architettonico dal vero (approssimato e metrico).
Gli studenti (e gli accompagnatori!) hanno realizzato gli schizzi planimetrici e il rilievo architettonico dell'area delle terme di Trebula sotto la guida dell'arch. Pasquale Mercogliano, responsabile del cantiere di scavo (cooperativa "Memoriae"). Il confronto e la discussione sono state di efficacia massima perché direttamente condotti sulla scorta delle osservazioni e delle misure rilevate.


Premessa indispensabile al rilievo è la capacità di riconoscere le diverse strutture murarie, le cesure tra i differenti interventi collocandoli cronologicamente nell'ordine esatto. L'analisi si basa sulle tipologie di posa in opera, sui materiali impiegati, sulla geometria delle strutture in osservazione, sulla loro ubicazione relativa. Sulla scorta delle conoscenze acquisite, abbiamo rilevato e disegnato dal vero alcuni tratti significativi delle mura in opera poligonale (VI - V sec. a. C.), anche nel tratto della triplice cinta dell'acropoli e delle terme. L'architetto Mercogliano ha illustrato anche le procedure del rilievo ortofotogrammetrico, spiegando gli strumenti utilizzati, le tecniche di ripresa e di restituzione cartografiche, con esempi di misure e disegni dell'area di Trebula. Di grande interesse sono state le operazioni di rilievo topografico del sacello, ritrovato alla sommità dell'aggere delle mura in prossimità della porta maggiore, effettuato utilizzando un livello da cantiere; il rilievo, di controllo rispetto ad un precedente intervento di misura, è servito per individuare gli elementi principali della struttura e integrare il rilievo già disponibile con le ultime risultanze dello scavo. Abbiamo eseguito direttamente le operazioni di messa in stazione, puntamento, lettura alla stadia, sotto il controllo dell'arch. Mercogliano.

I ragazzi dell'ISISS Buonarroti
alle prese con il livello ottico

La dott.ssa Pizzano (archeologa della coop. "Memoriae") ha illustrato i nuovi ritrovamenti nell'area centrale dell'insediamento in prossimità del teatro e del foro, presentando sinteticamente le metodologie dello scavo stratigrafico (identificazione, delimitazione e caratterizzazione, cronologia degli strati etc.) e le attività di documentazione dello scavo. Ciò ci ha consentito di capire i criteri di classificazione dei frammenti (granulometria dell'impasto, tecniche di modellazione, tipologia geometrica, lavorazione e cottura, utilizzo etc.) e le tecniche per stimarne le dimensioni e la geometria originarie. Di grande rilievo è stato il contributo del dott. Antonio Salerno (Soprintendenza Beni Archeologici per le province di Caserta e Benevento) e della dott.ssa Pizzano riguardo alla discussione (reperti del giorno alla mano) sui numerosissimi frammenti ceramici rinvenuti nei diversi punti di intervento (porta monumentale, aggere, terme etc.).

La partecipazione al sopralluogo di verifica dello stato di avanzamento del cantiere, al seguito dello staff tecnico e scientifico al completo, ha consentito di osservare, in modo critico, i lavori in corso e di ascoltare la discussione dei responsabili riguardo alle criticità scientifiche (attribuzioni, datazioni ipotetiche etc.) e alle tecniche evidenziate dai lavori in corso (problemi di selezione e di messa in sicurezza degli interventi, determinazione delle scelte conservative, possibili soluzioni di realizzazione dell'itinerario di fruizione turistica per i visitatori etc.). Decisa l'apertura di un nuovo quadrato di saggio archeologico, abbiamo attivamente partecipato alla delimitazione e al picchettamento dell'area, ubicata in prossimità dei presunti resti del teatro (identificato grazie all'aerofotografia), collaborando alle operazioni di predisposizione del saggio di scavo stratigrafico per la ripresa fotografica dell'ortopiano (seguiti dall'archeologa Pizzano) e alle misure degli strati e degli oggetti in essi contenuti (inclusi, clasti, reperti ceramici ed ossei etc.) del saggio di approfondimento realizzato sull'aggere. Abbiamo anche partecipato attivamente ad alcune fasi terminali di pulitura del saggio (messa in vista delle pareti laterali, pulizia superficiale dei materiali ritrovati etc.). Divertente e assai istruttiva è stata la partecipazione al lavaggio dei frammenti ceramici.
Rilievo di un tratto delle mura megalitiche ad opera dei ragazzi dell'ISISS Buonarroti

Il lavoro di disegno e rilievo architettonico si è concentrato sulla sezione di mura tra la porta maggiore e la postierla verso sud, puntando ad ottenere una restituzione grafica efficace e gradevole visivamente ma metricamente ineccepibile. Durante la nostra presenza sul cantiere erano in pieno sviluppo le operazioni di restauro proprio di quel tratto della cinta muraria, realizzato in opera megalitica. Pertanto, l'avv. Caiazza ha illustrato la filosofia di restauro, le modalità di posa in opera utilizzate in antico, le tecniche delle operazioni di ripristino, gli indicatori lasciati nelle strutture per evidenziare le superfici di separazione tra le strutture originarie e quelle ripristinate (costituite da materiali lapidei antichi).

Parte del tempo sul cantiere è stato dedicato l'aspetto della documentazione e della schedatura, secondo lo standard dell'ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Particolare enfasi è stata data all'importanza di dotarsi di uno standard anche in archeologia, spiegando la filosofia della compilazione delle diverse schede: la differenza tra campi obbligatori e campi non obbligatori, la possibile scelta di un vocabolario chiuso o aperto a seconda dei codici descrittivi. A titolo di prova, abbiamo compilato la schede di catalogo (in versione semplificata) del tipo "Sito Archeologico", "Reperto Archeologico" e "Unità Stratigrafica Muraria".

Per l'area delle terme, abbiamo completato il rilievo delle strutture superstiti, controllando le misure già rilevate e rettificandone alcune, sulla scorta dei problemi emersi dalla restituzione grafica realizzata al computer.

Uno sforzo particolare (anche fisico, visto il dislivello del colle e le condizioni di grande difficoltà ambientale!) è stato riservato al rilievo di massima della cinta muraria dell'acropoli, misurata nelle sue dimensioni ogni tratto di 5-7 m, per altezza e larghezza, riprendendo in foto e in video le operazioni. Speciale attenzione è stata rivolta al posizionamento delle postierle e delle porte rinvenute. Le operazioni di restituzione al computer, utilizzando i PC portatili in dotazione, sono state guidate dall'arch. Mercogliano, sempre prodigo di consigli.

Tutte le azioni di studio, di rilievo, di perlustrazione, di discussione, di disegno e di rilievo sono state documentate con fotografie e video e sono parzialmente disponibili come allegato.

La piena soddisfazione degli studenti partecipanti si è manifestata con la loro partecipazione attiva ed incuriosita a tutte le attività ed è dimostrata dalla loro richiesta di poter tornare sul cantiere di scavo a settembre, prima dell'avvio delle lezioni.

Finito il gioioso periodo di stage, abbiamo iniziato a "lavorare" per la "socializzazione" della nostra esperienza e per organizzare, come da progetto, l'evento di inaugurazione dell'area per le "Giornate del Patrimonio", tenutesi in Trebula sabato 27 e domenica 28 settembre.

Ricostruzione in 3d del complesso delle terme realizzata dai ragazzi dell'ISISS Buonarroti.


La manifestazione è stata aperta alla presenza dell'assessore alla cultura della Provincia di Caserta, prof. Giuseppe Moretta, del Sindaco di Pontelatone, dr. Antonio Carusone, dei dirigenti scolastici, prof.ssa Antonia Di Pippo e Immacolata Nespoli (Istituto Comprensivo "L. Settembrini" di Pontelatone.

Il sabato 27 hanno visitato il sito 270 studenti delle Scuole elementari e medie di Pontelatone, Treglia e Pietramelara, dell'Istituto Alberghiero di Teano, dell'ISISS "Buonarroti" di Caserta, oltre a circa 50 appassionati e cultori di archeologia provenienti dalla province di Caserta e Benevento. Le visite guidate sono state condotte dai membri del neonato gruppo archeologico "Trebula Balliensis" e da alcuni di noi studenti sotto la supervisione dell'avv. Domenico Caiazza, responsabile scientifico degli scavi. I visitatori intervenuti alla cerimonia inaugurale del sito archeologico di Trebula hanno potuto assistere ad una dimostrazione di misurazione topografica con strumenti"antichi".



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Dimostrazione sperimentale delle tecniche di misurazione nell'antichità.

In particolare, alcuni di noi hanno messo in funzione una groma ed hanno illustrato, fattivamente, la tecnica della coltellazione con canne metriche.
Terminata la visita guidata al sito e la dimostrazione, gli intervenuti hanno potuto visitare le mostre "De Arte Mensoria" (strumenti di misura dall'antichità a Rinascimento) e "Trebula: rilievi, documentazione e ricostruzioni didattiche". Quest'ultima ha raccontato la nostra esperienza, con immagini e descrizioni del sito e degli elaborati realizzati, in particolare le animazioni in 3D delle ricostruzioni ipotetiche della porta maggiore, delle terme e della murazione dell'acropoli.

* I disegni e le foto qui riprodotti sono state realizzate o dall'ISISS Buonarroti o dal G.A. Trebula Balliensis e pubblicati nel 2009 in "Trebula Balliensis. Notizia preliminare degli scavi e restauri" con prefazione del soprintendente
pro tempore Prof.Mario Pagano.





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